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4月27日 CHUPITO NIGHTC'era una volta UN FEGATO SANO!......Circa tre mesi fa io e giangiu decidiamo di andare, come dice il Dio fattosi uomo Vasko, "ad affogare tutti i miei dolori" e scegliamo come giorno il lunedi, unico giorno di pausa per il giangiu stakanovista! Lui depresso per la stazionaria situazione di single, io depresso per l'esito negativo con la "Sarda", ragazza che mi interessava assai in quel periodo! Insomma due uomini a pezzi o due pezzi di uomini che scelgono di usare l'alcool come palliativo (moralmente sbagliato, ma arrivi ad un punto che a volte dici ma ke cazzo se ne frega..). Dato che sia io che giangiu nn facciamo Berlusconi di cognome, il problema era trovare un posto dove si poteva bere tanto a poco, e cosi' ci imbattiamo nel TROPICO LATINO, pub normalissimo sui navigli, che pero' espone fuori uno spekkietto per le allodole con scritto 1 chupito 1 euro! Dico spekkietto per le allodole perkè da conveniente diventa dispendioso, in quanto cominci a berne un numero tale che alla fine ci lasci anche 50 euro! Fatto sta che quella sera io, Giangiu, e la boa di salvataggio Bea, che ha dovuto assistere alla nostra autodistruzione con crisi di panico, ci troviamo in quel pub a sfogarci. Bè la Bea fa la sua parte bevendo 3 pere e un rum, io e Giangiu facciamo il record olimpico, ancora imbattuto, 15 chupiti a testa!!!!
Da quella sera ogni lunedi io e giangiu e, la Fra una volta, con la Silvia un altra volta in tre abbiamo toccato quota 38!!!, siamo tornati fissi in quel pub, non raggiungendo mai il record di quella prima volta!
Per me l'ultima volta in quel pub risale a ieri, notare un mercoledi' quindi fuori dall'ordinario lunedi'; dopo la delusione di un Milan inferiore alle aspettative decido di non andare subito a casa ma di fare una piccola deviazione...TROPICO LATINO....stavolta non con giangiu, ma con il salutista Marco che, scettico, tentenna un po' ma dopo si lascia andare; ed è cosi' che ieri abbiamo bevuto 20 chupiti in due e siamo finiti a citofonare come mongoli alle 2 di notte, a sdraiarci su una Volvo e a cantare in macchina canzoni di Baglioni....devastati....ma contenti, per un attimo liberi! Sarà sbagliato per il fegato, sarà sbagliato per i neuroni, ma alla fine, chiudendo come ho aperto con Vasko in Siamo solo noi: "...siamo solo noi quelli che poi muoiono presto, quelli che pero' è lo stesso e poi FATTI I CAZZI TUOI!" 4月25日 RISPOSTA DI MAN...
Ho chiesto a Man (Alessio) di scrivere un commento sulla mia prima pagina di diario, e lui ha dato una sua rilettura da passeggero come dice lui. Devo ringraziarlo e devo dire che è bello aver amici con cui hai condiviso molte esperienze che si ricordano e t fanno vedere dalla loro visuale la tua vita, per cui ho deciso di riportare il testo originale del commento che sara’ la seconda pagina del diario. Grazie Man.
Forte quest’idea del blog, leggi racconti di una persona che conosci, stralci di vita che in certi casi è come se avessi vissuto tu, perché magari per amicizia eri lì in quei momenti, e ti fanno provare emozioni, diverse da quelle dell’autore ma cmq grandi. Leggere questo blog è per me come vedere un film dalla visuale di un altra persona, perché cmq tutto ciò che c’è scritto l’ho vissuto anche io, dal lato del passeggero cercando di indicare la strada che per me sarebbe stata più giusta e a volte in silenzio a guardare le varie uscite scorrere (nn sono un gran scrittore ma spero mi capiate ugualmente). Ora voglio descrivere questa prima pagina di questo diario dalla mia parte. Allora, in questo momento Man dovevi continuare il nostro sito non imbarcarti in quest’impresa che fallì 10 anni fa, infatti la my magic diary la usasti solo per trovare le affinita o i cuoricini con la tua.. Cuzzi e che palle… chissà non la rivedrai un giorno, comunque oramai siamo qui e diamo un significato a queste pagine. Come ti ho già detto le persone sono tutte diverse e hanno visuali della vita molto differenti, ciò che per te ha un valore vitale per altri ha ben poco significato. Questo è il cambio di corsia nella tua vita, fin ora sei andato avanti con il tuo ideale riguardo le donne e alla prima volta, e come davvero poche persone sei andato avanti fino in fondo, ma ne parleremo più avanti di questo, ora ti dico solo che hai fatto tutto in modo perfetto. Tanti anni fa quando ci trovavamo in via martinelli con quei tre motorini (io te e luca) con uno che quando ci saliva tremava come una foglia (missi) e con un altro pazzo che ti faceva fare certe figure, ma anche grasse risate (sergio) non pensavamo alle ragazze, anzi siamo onesti noi ci pensavamo ma erano loro che se ne guardavano bene dal farlo. Poi io fui il primo ad allontanarmi, per vari motivi, ma ora parliamo di te non di me, e mi distaccai un po’, ma senza mai allontanarmi del tutto, ad esempio mi viene in mente di quando ti innamorasti perché proprio di quello si tratta di Cameron Diaz (proprio la diva) dopo averla sognata e mi rompesti le balle per almeno 1 mese con lei. Poi arrivò la Veronica, figlia di un campione olimpico, e con il marchio Pupa stampato sulla fronte, per lei sei uscito fuori di testa… per un mese, quasi ti facevi segare e avrai conosciuto tutti i tranvieri di Milano, fini dopo un mese con il pretesto di un ritardo ma forse perché stavi cambiando (ripensando a questo periodo mi viene in mente la canzone di Tiziano Ferro Xdono a te no?). Poi passa il tempo nasce la nuova compagnia, tutte le ragazze che lo ammettano o no sono qui a leggere perché inizialmente avevano una cotta. Dopo di lei (Vero) quella che chiami ibernazione secondo me non lo è… hai dedicato gran parte delle tue giornate al gruppo, chiama di qui ,esci di li, vai a prendere quello organizza l’uscita, ti eri dedicato con tutto il cuore all’amicizia, e non è per nulla sbagliato questo, à una cosa che ti fa onore almeno per come la vedo io. Dopo un po’ di tempo non considerando le varie scappatelle estive, ma si sa che le vacanze sono come vivere un film sei un divo ma quando finiscono finiscono, arriva Kate torni dal mare presissimo ti riversi in lei dura poco l’amore, ma è molto intenso e dentro di me pensavo non lo ho mai visto cosi, forse oltre a lei che ti piacesse o non ci si è messa di mezzo anche una delusione tra le amicizie che ha fatto cambiare qualcosa una litigata che a rotto quel tuo legame isolato verso il gruppo e da li hai iniziato a pensare più a te. E infatti tutti si ricorderanno che prima eri tu a mandare sempre sms a tutti e poi è diventata la fra, non perché non ci tenessi più, ma perché qualcosa era cambiato. Arriva la Gioia che per me è stata più dolori che altro una storia travagliata, lei con i suoi mille problemi e che fa un passo avanti e 2 indietro ma che continua a lasciarti acceso qualcosa dentro, tante emozioni e troppo diverse in poco tempo, lei la famiglia, certo che mi ricordo quella sera quando mi chiamasti in lacrime, mi presi un colpo ma spero di esserti stato d’aiuto, poi mi ricordo quell'altra sera quando litigammo, lasciamo perdere quella parentesi buia data solo dalla rabbia e dalla confusione, la tua macchina ne porterà un segno per sempre, quella storia fini e io dico meglio cosi perché non era adatta a te. Saltiamo qualche pezzo perché sono stufo di scrivere, arriviamo ai giorni nostri alla Sivia, una storia iniziata già nel verso storto io ti dissi da subito che lei non provava per te quello che tu provavi per lei, quante volte avresti voluto mandarle un sms con scritto come andava ma non lo facevi per paura di essere pesante, e dimmi come fa una ragazza a innamorarsi di te se quello che vede è solo quello che gli va bene, io ti dicevo “devi essere naturale, quello che ti senti fai…” solo cosi si può apprezzare il vero Lorenzo. Arriviamo alla cosa principale che più ti lascerà il segno. Deciderai tu se mettere in rete o non questo commento, tu hai aspettato 23 anni per farlo con la persona giusta, è arrivata la Silvia per te lo era, ne eri innamorato e lo hai fatto ma poi è finita ma non è dipeso da te, tu hai onorato i tuoi ideali, la colpa qui è la sua non è stata chiara ma lei ha una visione della vita diversa lo abbiamo detto. (mi dispiace Silvia ma quella che ci ha perso sei tu ora trovati un altro ragazzo che ti crede la donna perfetta!) Chiudo cosi… tutto ciò che non ci uccide ci fortifica,una persona è speciale per ciò che fa per ciò che crede, e tu lo sei……. e tutti lo sanno. MiVà forever ....SARA' UNA NUOVA ETA' O SOLO UN ALTRA ETA'..........inizia cosi' il mio primo diario, dopo che dieci anni fa circa avevo fatto un altro tentativo con la famosa MY MAGIC DIARY; tentativo abortito dopo numero pagine una per mancanza di voglia! speriamo stavolta duri di piu', di sicuro ho cose piu' interessanti di cui trattare, anche se c'è chi è pronto a scommettere che il mio cervello in fondo sia lo stesso di dieci anni fa!
Perkè inizio un diario? E perkè ora? Perkè sento il bisogno di liberarmi, di sfogare tutto cio' che passa nella mia testa e che in questi ultimi giorni è diventato materiale piu' pesante, piu' denso, che ha bisogno di un trasloco, si ecco di un trasferimento su un foglio, in modo da alleggerire il mio hard disk! Lo decido solo ora perkè in questi giorni c'è stata una piccola grande rivoluzione nella mia vita, che per molti puo' sembrare una cavolata, ma si sa, tutto dipende da che punto di vista uno utilizza, e diciamo dall'alto della mia visuale posso dire di trovarmi forse all'inizio di una nuova età o come dice Baglioni soltanto di un'altra età....
Nella mia lunga vita, un tempo sarei stato gia sul finire dell'esistenza, son passato da un totale o quasi congelamento di sentimenti, in cui per citare il grande maestro MAX "...amare una e dopo due giorni rompersi gia', si perkè la compagnia era tutto per noi, quasi una necessità...", alla prima mia storiella adolescenziale con la mitica Veronica. In quegli anni avere una storia era sinonimo di scalata sociale (vero Man?), e quindi oltre al piacere estetico in me subentrava l'essere superiore hai poveri sfigati single. Quella fu una storiella molto singolare, primi tre giorni in cui regalavo rose e scrivevo lettere, poi un mese ad andare di conitnuo a casa sua facendomi 2 ore di autobus, poi un bel giorno una litigata davanti ad una discoteca (alle 15 del pomeriggio!!!), il mio orgoglio ferito e lei che mi scade. Li la storia fini' e da li' inizio' un periodo molto lungo in cui conoscevo molte ragazze, iniziavo storie che poi finivano dopo i fatidici tre giorni, perkè, come avessero una data di scadenza, scadevano e cosi' tornai nello stato di ibernazione di sentimenti sperimentato prima della Veronica.
Tranne un eccezione, una storia estiva con una ragazza molto piu' matura di me, storia tramutata presto in amicizia (mi riferisco a Katerina una russa conosciuta a LLoret de mar), continuai cosi' nella mia ibernazione fino all'incontro-scontro con la mia donna angelo, con la mia Beatrice, (no Bea non sei tu!) cioè con la Gioia. Malgrado il nome, che sembrerebbe alludere a grande felicità, si rivelo' per me un tragico spartiacque! Comunque necessario. La Gioia la conobbi dopo che per 4 anni me la ero idealizzata, proprio come le donne di Petrarca, Dante e Boccaccio; lei aveva la sua storia seria e io quelle due tre volte all'anno che la vedevo pensavo, un giorno la conoscero'. Logicamente quando si è presentata l'occasione, lei single, possibilità di conoscerla ad una festa, avevo il suo numero di cellulare, bè non mi sono tirato indietro. E cosi' ebbe inizio il mese e mezzo piu' tragico ma forse piu' utile e necessario della mia vita! Mentre tutti da fuori la vedevano come una conoscenza tra due ragazzi, in cui il ragazzo sbavava dietro alla ragazza che non lo cagava, in realtà c'era tutto un background di cui nessuno era a conoscenza, fatto di ore e ore di telefonate, di confessioni, di segreti, di scenate di gelosia da parte della "a detta di tutti non interessata", fatto insomma di condivisione di pensieri. C'è chi sostiene non abbia colto l'attimo, c'è chi sostiene meglio cosi' non era per te, dovunque stia la verità in quel mese e mezzo tutti i miei sentimenti si sono scongelati e come un fiume in piena mi hanno travolto (Man come non ricordare la serata che mi hai ospitato a casa tua che ero piegato dalle lacrime?). Bè dopo l'esperienza Gioia ho cambiato di nuovo atteggiamento, ora conoscevo sempre molte ragazze ma non facevo piu' i tre giorni e poi via, no ora cercavo di conoscerle bene, di sondare se potevamo essere compatibili ed evitavo in quasi tutti i casi di iniziare qualcosa, in un certo senso la Gioia mi aveva fatto maturare.
Dopo un anno circa arriva una storia che ricordero' per molto tempo, perkè vissuta intensamente anke se con poco tempo a disposizione. E' estate e siamo nello stesso posto dove due anni prima avevo conosciuto Katerina, conosco una ragazza polacca, molto garziosa, diciamo che all'inizio è attrazione fisica, poi dopo l'estate il mio viaggio a Warsaw (Varsavia ignoranti), in cui vivo 24h24 per otto giorni a casa sua cementa il rapporto. Il tutto arriva all'apice e si conclude con altri dieci giorni in cui lei viene a Milano, nella gran bella suite messami a disposizione da Man. Se devo essere onesto, piu' che una stanza era una topaia (anke se mi son messo ad abbellirla e pulirla nel modo migliore restava una topaia). Comunque quel che conta è che ho passato altri dieci giorni 24h24 a dormire con una persona che per me diventava sempre piiu' importante. L'epilogo della storia è dovuto alla lontanza, perchè purtroppo ero talmente preso che non sopportavo l'idea di vederla ogni mese e mezzo e per il resto del tempo messaggiarci via email.
E ora giungiamo all'ultima esperienza, pochi mesi dopo Patata (la polacca) conosco un amica di Diego, anke qui l'iter è simile che con la Gioia, nel senso che anke lei l'avevo vista un anno prima e, avendo saputo che era fidanzata, avevo pensato magari un giorno la conoscero' single. Quel giorno arrivo', e grazie al fatto che intanto stavo conoscendo anche un altra ragazza, non mi buttai subito nel conoscerla, anzi ascoltai l'invito a rinunciarci perkè non ci sarebbe stata, datomi da Diego. Fatto sta che l'epilogo della conoscenza con l'altra ragazza piu' qualche interessse mostrato da Silvia mi porto' a sbilanciarmi verso di lei, e, strano da dirsi, con poche uscite ci siamo messi insieme. Lei da subito mi disse che mi avrebbe fatto soffrire, da subito cerco' di calmare la passione ardente che giorno dopo giorno cresceva esponenzialmente, ma io invece che cogliere andavo sempre piu' affezionandomi; anke perkè i suoi gesti piu' dolci o i suoi cedimenti alle passioni, alle emozioni, assumevano piu' importanza, in quanto venivano dopo quegli avvisi di pericolo che mi lanciava. Fatto sta che tra miei inutili, quanto patetiche, scenate di gelosia e suoi dubbi si arriva al mese, ed è dopo quel fatidico mese che inizia la settimana piu' passionale, piu' vera di questa storia. Una settimana in cui ci siamo visti tutti i giorni, in cui sembrava tutto perfetto! Ma purtroppo il mio sesto senso, che ha solo presagi negativi, mi aveva informato che nell'aria c'era qualcosa di negativo, e infatti "quel venerdi sera" una mia ennesima scenata di gelosia, non placata neanche dalle sue promesse di amore, finisce con una battuta assai infelice con cui le do della meretrice. Bene premettiamo che lei mi aveva gia informato del fatto che per lei darle della meretrice era la cosa peggiore che si poteva fare, e che l'unica che lo aveva fatto era stata sua mamma una volta e lei non le aveva parlato per tre mesi! Comunque questo episodio spense quella magia che era arrivata finalmente in quella settimana e fece scattare quello che a me scattava in passato, la data di scadenza. Gli ero scaduto, l'avevo delusa. Nonostante cio' mi diede modo di recuperare e io recuperai, forse, o forse no, fatto sta che avevo poco tempo, solo due giorni prima che partisse per il luogo mistico, la Sardegna. Luogo di villeggiatura dove da dieci anni si reca e dove si diverte a tal punto da non riuscire a sopportare l'idea di essere legata ad un ragazzo. Recuperato o no si arriva a far l'amore prima della sua partenza e, citando Raf, "...abbiamo fatto l'amore prima di partire è stato come morire.." . Infatti sono morto. Torna e mi lascia perkè non ha sentito la mia mancanza. MORTO!...
Ed è ora che inizia un altra età, in cui devo mostrare di aver imparato qualcosa anche da quest'esperienza, in cui forse devo fermare l'ormai scioglimento di sentimenti che è diventato quasi controproducente, facendomi affezionare troppo e subito. Un giorno di tanto tempo fa Teo mi disse: "tu non avrai mai una storia seria se non impari a dare qualcosa all'altra persona". Bè stavolta ho dato, ed è finita cosi'. Male o bene non conta, cio' che conta è che da ogni esperienza bisogna prendere cio' che di postivo c'è e tenerselo come bagaglio aggiunto!
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